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venerdì 6 agosto 2010

Diamanti insanguinati: Naomi non inchioda il dittatore

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 06/08/2010

Noi c’abbiamo Belen, ed è già iattura grossa, con le adolescenti d’Italia che eleggono a modello una che sta con Corona, ‘si fa’ e non sa fare nulla, manco uno spot, se non mostrarsi. Ma il Mondo c’ha Naomi, una che sta con Briatore, ‘si fa’, picchia le colf e gli autisti e sapeva stare in passerella, ma riceveva pure diamanti grezzi in regalo dal dittatore liberiano Charles Taylor: diamanti insanguinati, quelli che servono all’acquisto di armi e che vengono da Paesi dove i diritti dell’uomo sono negati.

La (ex) top model ha ieri ammesso, davanti al Tribunale speciale per la Sierra Leone dell’Aja, d’avere ricevuto nel 1997 “delle pietruzze sporche”, come le ha definite lei: un regalo –s’immaginò- di Taylor, accusato accusato di crimini di guerra e contro l’umanità e, fra l’altro, di avere barattato diamanti con armi.

Uno pensa: beh, almeno la Campbell con la sua deposizione ha mostrato senso civico. Tutte balle: Naomi, che ha risposto alle domande per due ore, s’è presentata solo dopo che la Corte, per i suoi continui rifiuti, l’ha minacciata di multa ed arresto; ed ha ammesso di avere paura a testimoniare, definendo la sua presenza lì “un grosso fastidio”. Del resto, le sue dichiarazioni -lo vedremo- fanno supporre una certa reticenza e hanno fatto contenta più la difesa che l’accusa.

La Corte dell’Aja non era mai stata così affollata: scene come da noi a Milano, quando in tribunale, il mese scorso, a deporre c’era andato George Clooney. Naomi ha riferito che una volta, nel 1997, a Città del Capo, due uomini le avevano portato in piena notte, dopo una cena di beneficienza organizzata dall’ex presidente sudafricano Nelson Mandela, “una borsetta”. Dentro, c’erano “pietruzze sporche piccole piccole, due o tre”: nessun biglietto, ma lei aveva pensato a un regalo dell’ex presidente liberiano che aveva conosciuto la sera prima. La mattina dopo, ne aveva parlato alla sua agente Carole White e all’attrice Mia Farrow (entrambe deporranno lunedì prossimo).

Vestita di beige, gonna al ginocchio, capelli legati, l’ex Venere nera ora a 40 anni ‘pantera’, era una delle carte dell’accusa per provare che Taylor, 62 anni, mente quando dice di non avere mai avuto diamanti grezzi. L’ex dittatore avrebbe acquisito, nel 1997 proprio in Sud Africa armi e munizioni in cambio di diamanti avuti dai ribelli del Fronte rivoluzionario unito (Ruf) della Sierra Leone, allora sconvolta da una guerra civile di straordinaria ferocia. La difesa ha però derubricato come “pure speculazioni” le affermazioni della Campbell.

Il processo è in corso dal 2008, ma solo la presenza della (ex) top model ha risvegliato l’attenzione dei media. Secondo l’accusa, Taylor guidava senza esporsi i ribelli del Ruf. Presidente della Liberia dal 1997 al 2003, l’imputato si dichiara innocente da tutti i capi d’accusa, fra cui omicidio, stupro e arruolamento di ‘bambini soldati’ in un conflitto che tra il 1991 e il 2001 fece circa 120 mila morti.

Ma che fine fecero i diamanti di Naomi? Lei non capì subito che quelle pietruzze sporche erano diamanti, perché, “sapete com’é, di solito vedo i diamanti sotto forma di brillanti in un astuccio”. Quando lo capì, non li volle tenere: li diede a un amico del fondo d’aiuto all’infanzia di Mandela, Jeremy Ratcliffe, “perché ne facesse qualcosa” (13anni dopo, Ratcliffe li avrebbeancora). Quanto a Taylor, la Campbell non lo rivide mai più e non seppe mai se i diamanti fossero davvero suoi. “Ricevo regali di continuo, a ogni ora. Per me, è normale” -anche non sapere da chi vengono?-.

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