P R O S S I M A M E N T E

Buone Feste - Sereno Natale - Un 2017 Migliore - Buone Feste - Sereno Natale - Un 2017 Migliore - Buone Feste - Sereno Natale - Un 2017 Migliore

domenica 4 ottobre 2015

Afghanistan: bombe senza frontiere' sull'ospedale dei volontari

Scritto per Il Fatto Quotidiano dello 04/10/2015

I grandi giornali non tradiscono mai: le notizie non le nascondono, anche quando sono scomode. E così New York Times e Washington Post, ieri, aprivano on line con la notizia che un raid aereo Usa in Afghanistan ha fatto almeno 19 vittime nell’ospedale di Kunduz, capitale d’una provincia del Nord dell’Afghanistan da giorni contesa tra i lealisti e i talebani. I due quotidiani riferiscono la denuncia di Medici senza Frontiere –tre dei loro sono stati uccisi-, l’annuncio del segretario alla difesa Ashton Carter di un’inchiesta su quanto accaduto, l’ammissione del Pentagono che ci sono stati “danni collaterali”, cioè vittime innocenti, e la richiesta dell’Onu di fare piena luce su quello che potrebbe configurarsi come “un crimine di guerra” per l’Alto Commissario per i diritti umani Zaid Ra'ad al-Hussein. Protestano pure la Croce Rossa, Amnesty, Human Right Watch ed Emergency, l’Ue deplora l’accaduto.

Sia il NYT che il WP mettevano sotto il titolo dell’Afghanistan quello della Siria: il presidente Obama assicura che gli Stati Uniti non si confronteranno militarmente con la Russia in Siria, fa sapere che le iniziative contro il sedicente Stato islamico sono state intensificate, dopo il lancio dei raid russi, e preconizza che Mosca, la cui azione sarebbe sintomo di debolezza e non di forza, sta cacciandosi “in un pantano” in Siria.

Un pantano non dissimile da quello afghano per gli Stati Uniti, che, dopo quanto è successo e sta succedendo in Iraq, non se la sono sentita di lasciare del tutto l’Afghanistan il 31 dicembre 2014, come promesso, e continuano a stazionarvi, con una forza Nato ridotta. Il che però non impedisce ai talebani di ottenere successi militari, come negli ultimi giorni la presa di Kunduz e di almeno quattro distretti. I miliziani rivendicano pure l’abbattimento di un C-130 Usa con 12 vittime.

L’errore di mira sull’ospedale è solo uno delle decine di episodi simili verificatisi in 14 anni, dall’invasione nell’ottobre del 2001, subito dopo gli attacchi terroristici dell’11 Settembre, condotti da commando di al Qaida, la rete che aveva i suoi santuari proprio in Afghanistan. Attacchi contro convogli di amici scambiati per nemici, bombardamenti di matrimoni – quasi routine -, civili e ostaggi uccisi (un cooperante italiano, Giovanni Lo Porto, fu vittima d’un drone ad aprile).

Nel conto del pantano afghano, i comandanti militari devono mettere informazioni sbagliate o malevole: i raid possono essere condotti su obiettivi impropri per la svista d’un informatore o perché qualcuno ha conti da regolare. Senza contare i margini d’errore sempre insiti in un’azione di guerra.

La battaglia di Kunduz è un esempio di disinformazione dall’Afghanistan: presa dai talebani, che da anni non erano così forti così a Nord, ripresa dai lealisti, ma, ieri, bombardata da aerei Usa –se la città fosse stata ripresa, l’azione non sarebbe stata necessaria-. Ufficialmente, il raid è stato condotto “a sostegno delle truppe di Kabul e delle loro forze speciali impegnate a completare la riconquista della città”. Controverso il bilancio: 19 morti e una quarantina di feriti, ma alcuni media fanno cifre più alte.

Nell’ospedale di Medici senza Frontiere bombardato, c’erano 105 persone ricoverate e un’ottantina di sanitari afghani e di altri Paesi. MsF afferma di avere ripetutamente fornito alle forze armate Usa in Afghanistan e alle truppe di Kabul, "nei mesi scorsi e l'ultima volta all'inizio della settimana", l’esatte coordinate del suo ospedale a Kunduz, proprio per scongiurare una tragedia del genere. E sarebbe passata mezz’ora tra l’inizio del raid –e l’allarme all'errore- e la sospensione dell’azione.

La Nato conduce un'indagine. In un comunicato, il colonnello Brian Tribus afferma: "Forze aeree Usa hanno condotto un raid alle 02.15 ora locali nella città di Kunduz, contro singole forze ostili. L’azione potrebbe aver causato danni collaterali a una vicina struttura medica. Sull'incidente è in corso un'inchiesta".

Il Pentagono conferma che la zona dell’ospedale era teatro da giorni di scontri tra lealisti e talebani. Un portavoce degli ex studenti coranici, Zabihullah Mujahid sostiene che il raid ha ucciso pazienti, dottori ed infermieri, mentre nessuno combattente vi si trovava al momento del raid.

Nessun commento:

Posta un commento