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lunedì 10 novembre 2014

Is: Obama aumenta truppe Usa in Iraq, inizia "nuova fase"

Scritto per www.GpNewsUsa2016.eu

Lo schieramento di altri 1.500 soldati americani in Iraq, seppur senza ruolo combattente, segna l'inizio di "una nuova fase offensiva" nella campagna contro il sedicente Stato islamico (Is), anche se spetta alle truppe di Baghdad contrastare gli jihadisti sul terreno. Lo ha affermato Barack Obama in un'intervista alla Cbs, rilasciata mentre s’intrecciano indicazioni contrastanti sui raid aerei che avrebbero portato al ferimento dell’auto-proclamato califfo Abu Bakr al-Baghdadi.

Obama ha detto: "Forniremo (alle truppe irachene, ndr) un sostegno aereo ravvicinato, una volta che saranno pronte ad iniziare l’offensiva contro le milizie", ribadendo che "i nostri soldati non combatteranno". Alla domanda se potrebbe decidere di inviare altre truppe in Iraq, Obama se l'è cavata con un gioco di parole: ho imparato che è meglio "mai dire mai".

L’inasprimento della strategia militare anti-Is è messo in relazione alla sconfitta nelle elezioni di Mid-term dell’Amministrazione democratica: Obama anticipa le sollecitazioni che potrebbero venirgli dall'opposizione repubblicana. Il governo iracheno apprezza la decisione di inviare altri 1.500 consiglieri militari americani come addestratori, ma giudica la scelta tardiva: "Questo passo arriva un po' tardi, ma è ben accetto", commenta l'ufficio del premier Haider al-Abadi.

Le dichiarazioni di Obama ricalcano l’annuncio fatto venerdì scorso: l’aumento raddoppia, di fatto, il numero di soldati in Iraq con il compito di addestrare e consigliare le forze armate locali. Il Pentagono progetta di creare siti d’addestramento in Iraq per nove brigate irachene e tre dei peshmerga. L'esercito americano creerà, inoltre ,altri centri di "consulenza e assistenza", oltre a quelli già costituiti a Baghdad ed Erbil.

L'annuncio di venerdì aveva coinciso con l’incontro di Obama coi leader del Congresso alla Casa Bianca, per aggiornarli sulla situazione in Iraq e in Siria e sui progressi nella guerra contro i miliziani sunniti dello Stato islamico. La Casa Bianca chiederà al Congresso 5,6 miliardi di dollari per finanziare le operazioni in Iraq e in Siria, cifra che include 1,6 miliardi per il nuovo 'Fondo iracheno per equipaggiamento e addestramento'.

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