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domenica 9 novembre 2014

Mid-term: Obama si assume responsabilità, ritocca la squadra

Scritto per il mio blog www.GpNewsUsa2016.eu lo 09/11/2014

Il presidente Barack Obama s’è assunto la piena responsabilità della netta sconfitta dei democratici alle elezioni di Mid-term del 4 novembre. In un'intervista alla Cbs, il presidente ha detto: "Siamo stati battuti e 'lo scaricabarile finisce qui”, una citazione della scritta ‘The buck stops here’, incisa su una targa che Harry Truman – presidente dal ’45 al ’52, l’uomo che ordinò l’uso dell’atomica - teneva sulla sua scrivania nello Studio Ovale. Obama ha aggiunto: “Quando le cose non vanno bene, come capo del partito debbo assumerne la responsabilità". Il presidente ha già apportato qualche cambiamento alla sua squadra: ha designato Loretta Lynch ministro della Giustizia, la prima nera in tale ruolo, e Tony Blinken vice-segretario di Stato (Blinken era il numero due alla sicurezza nazionale). Entrambe le nome devono essere confermate dal Senato. La Lynch succederà al dimissionario Eric Holder. Procuratore a Brooklyn –a nominarla nel 1999 fu Bill Clinton-, laureata in Legge ad Harvard nel 1984, la Lynch aveva lasciato il Dipartimento alla Giustizia nel 2001 per diventare partner dell'ufficio legale Hogan & Hartson. Tra il 2003 e il 2005 è stata anche nel board della Federal Reserve di New York. Nel 2010, tornò al Dipartimento della Giustizia, chiamata da Obama.

Iran: Obama e Kerry, tra negoziati sul nucleare e collaborazione anti-terrorismo

Mentre a Mascate in Oman sono iniziati nuovi colloqui a tre tra Usa-Ue-Iran per trovare un'intesa sul programma nucleare di Teheran, il presidente Barack Obama smorza gli ottimismi e avverte che ci sono ancora "grandi divergenze" che “potremmo non riuscire a colmare" entro la scadenza fissata al 24 novembre. Per quella data, le parti avevano convenuto di trovare un'intesa definitiva, in base all'accordo provvisorio dell’anno scorso. Dal canto suo, a Pechino, il segretario di Stato John Kerry ha smentito che Washington abbia chiesto all'Iran di valutare se collaborare nella lotta al terrorismo e contro lo Stato Islamico, collegando l’ipotesi al negoziato sul nucleare. Una polemica in merito era nata dopo che il Wall Street Journal aveva scritto che il presidente Obama ha contattato riservatamente l'ayatollah Ali Khamenei il mese scorso, rilevando l'interesse condiviso a combattere le milizie jihadiste del Califfato. "Voglio sia chiaro che nessuno di mia conoscenza ha confermato che questa missiva sia stata inviata", ha detto Kerry, in una conferenza stampa a Pechino alla vigilia del vertice Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation), in programma il 10 e 11 novembre. L’Iran è uno dei temi di politica estera il cui approccio potrebbe essere influenzato dalla nuova maggioranza repubblicana nel Senato Usa.

Guantanamo: comandante, irrealistica chiusura entro mandato Obama


Barack Obama –e i suoi sostenitori- inanellano cattive notizie: dopo la sconfitta dei democratici nelle elezioni di Mid-term, il comandante della base di Guantanamo, il colonnello David Heath, fa sapere di giudicare "irrealistica" la chiusura del carcere lì allestito entro il 2016, cioè entro la fine del mandato di Obama alla Casa Bianca. La chiusura del campo di detenzione, voluto da George W. Bush per i "nemici combattenti" nella guerra al terrorismo dopo l’attacco all’America dell’11 Settembre 2001, era stata una promessa forte della campagna 2008 che aveva permesso a Obama d’arrivare alla presidenza: una promessa formalmente ribadita il 20 gennaio 2009, il giorno dell’insediamento alla Casa Bianca. "Non so davvero se la struttura debba chiudere o meno", dice Heath: "Il presidente Obama vuole chiuderla e quando arriverà il giorno eseguiremo l'ordine"; ma "penso che sia una speranza irrealistica" entro il 2016. "Io, comunque –assicura i colonnello-, gestiro' Guantanamo nel migliore dei modi finché non mi sarà chiesto di chiuderla" Nel carcere sono oggi presenti prigionieri di diverse categorie e solo una decina di essi restano in isolamento (tra questi cinque accusati di essere fra gli organizzatori degli attentati dell'11 settembre e dell'attacco al cacciatorpediniere Usa Cole nel 2000). Nella prigione ci sono in tutto 148 detenuti, alcune dei quali sono lì da 13 anni. Un Comitato speciale ha disposto il rilascio di 79 di essi.

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