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sabato 5 dicembre 2015

Terrorismo: San Bernardino rivendicato, attacchi e contro-misure

Scritto per Il Fatto Quotidiano dello 05/12/2015 

Dalla periferia dell’America, San Bernardino, California, al cuore del Cairo, il quartiere di Agouza, atti di violenza che hanno il marchio dell’integralismo avvolgono il pianeta in una rete di terrore. E mentre l’Is rivendica la strage dei disabili, le risposte dell’Occidente restano frammentarie; e due presunti alleati, fra di loro e nostri, nella lotta al terrorismo, Russia e Turchia, restano ai ferri corti. 

San Bernardino: un’adepta del Califfo - Tashfeen Malik, la giovane che col marito Syed Farook ha ucciso 14 persone in un centro per disabili, era affiliata al sedicente Stato islamico. La Cnn dice che Tashfeeen, d’origine pakistana, ma trasferitasi da piccola in Arabia Saudita, madre d’una bimba di sei mesi, studentessa di farmacia, avrebbe postato su Facebook un messaggio, poi cancellato, dichiarando fedeltà all’autoproclamato califfo Abu Bakr al-Baghdadi.

Ciò sarebbe avvenuto proprio durante il massacro di mercoledì –non è chiaro da quale account e come-. L’inquietante vicenda trova un riscontro nella rivendicazione (tardiva) della strage, che viene attribuita a “due sostenitori” dell’Is. 

Gli inquirenti ora ritengono che sia stata Tashfeen a radicalizzare Syed, che dopo il matrimonio era cambiato: i due si sarebbero ispirati alle milizie jihadiste, ma avrebbe agito per conto lor. Marito e moglie s’erano conosciuti online: l’uomo andò in Arabia saudita nel 2013 per fare il pellegrinaggio alla Mecca, incontrarla e frequentarla; l’anno dopo la sposò e la portò con sé negli Usa. Proprio durante quei viaggi, potrebbero esserci stati contatti con elementi della galassia terroristica.

Per il New York Times, che cita fonti del Congresso, Farook era stato in contatto "con estremisti, negli Usa e all'estero, anni fa, non di recente": cinque persone, tra cui una legata agli Shebab somali e una al Fronte al-Nusra, ramo di al-Qaeda in Siria. 

La coppia, che non ha lasciato rivendicazioni, disponeva di un vero e proprio arsenale: in casa, c’erano 12 tubi bomba, materiale per costruire altri ordigni artigianali – alcuni dei quali già assemblati seguendo il manuale 'Come costruire una bomba nella cucina di tua madre' pubblicato dalla rivista di al Qaeda 'Inspire' - e oltre 3mila munizioni.

Dalle indagini è emerso che Farook aveva avuto tempo fa una discussione religiosa con un collega ebreo e filo-israeliano, che figura tra le vittime. Sul lavoro, inoltre, lo prendevano in giro perché la barba lunga che s’era fatto crescere gli dava un tipico aspetto da musulmano integralista. 

La Germania va alla guerra – Il Bundestag ha approvato la missione militare contro gli jihadisti del Califfo: 445 sì, 146 no, 7 astenuti. Berlino invierà una fregata di scorta alla portaerei francese Charles de Gaulle, che incrocia al largo della Siria, e sei aerei da ricognizione Tornado, un aereo cisterna e un contingente militare fino a 1.200 uomini. Però, la Germania non parteciperà ai raid. 

Molotov al Cairo fanno strage -  Un attacco con bombe incendiarie contro un ristorante/night club ha fatto almeno 16 morti e diversi feriti, nel quartiere di Agouza, al Cairo. Le autorità ritengono che l’azione non sia un atto terroristico, ma la vendetta di alcuni ex dipendenti licenziati giorni fa dopo una rissa nel locale. La sicurezza in Egitto s’è gravemente deteriorata, dopo il colpo di Stato che ha condotto al potere l’attuale presidente, il generale al-Sisi: il Paese è da mesi teatro di attentati spesso diretti contro le forze di sicurezza e rivendicati da gruppi integralisti. 

Donne al fronte e scambi di dati – Secondo il presidente Obama, il via libera dato dal Pentagono all’impiego delle donne in armi in ruoli di combattimento renderà l’esercito statunitense “ancora più forte”, anche nella lotta contro il terrorismo.

Pure gli europei rafforzano l’arsenale di sicurezza: ieri, i governi dei 28 hanno suggellato un’intesa sul Pnr, il registro dei dati personali di chi viaggia in aereo dentro e fuori l'Ue, utile a "prevenire, identificare e perseguire minacce terroristiche e gravi crimini".

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