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martedì 21 giugno 2011

SPIGOLI: Afghanistan, Omar tratta, Obama e Mr B godono

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 21/06/2011

Stai a vedere che a togliere un po' di castagne dal fuoco a Mr Obama, come pure a Mr B, finiranno con l'essere il mullah Omar e la sua banda di guerriglieri integralisti, i talebani. Robert Gates, segretario alla difesa Usa in fase di 'sgancio', conferma i « contati esplorativi » con gli insorti, che, dal 2001, danno filo da torcere alle truppe americane e ai loro alleati. Tutto sta a capire, aggiunge Gates, chi davvero li rappresenti al tavolo della trattativa, perchè gli americani hanno già preso lucciole per lanterne facendosi menare per il naso (e gabbare un bel gruzzolo) da un finto talebano vero truffatore. Obama vuole mantenere l'impegno di cominciare a ridurre le truppe in Afghanistan da luglio e Mr B, a questo punto, ha più fretta di lui: farebbe contenti d'un colpo solo Calderoli e Tremonti. Fa nulla se ci si lascia dietro un Paese per nulla pacificato: le cronache di laggiù continuano a riferire di azioni di guerra e di atti di terrorismo e l'Onu calcola che il mese di maggio è stato il più cruento dal 2007 per la popolazione civile, 368 morti, molti bambini. Del resto, l'Iraq non sta meglio: ieri a Baghdad un attentato contro un convoglio di veicoli dell'ambasciata di Francia nel quartiere di Masbah, ha fatto vittime fra la scorta e i civili. A facilitare la trattativa con i talebani, potrebbe essere stata l'eliminazione in Pakistan il 1o maggio del capo di al Qaida Osama bin Laden e, ancor più, la sua sostituzione, al vertice della rete, con il medico egiziano Ayman al Zawahiri, 'ufficializzata' la settimana scorsa dall'organizzazione terroristica. Tra Omar e bin Laden, l'intesa era forte; tra Omar e al Zawahiri -è la voce che corre- non c'è proprio. E, dunque, il mullah sarebbe ora incline a 'scaricare', in cambio della pace, dell'immunità e magari di una fetta di potere, al Qaida, mentre il nuovo capo della rete s'impegna a « continuare la jihad di Bin Laden” e minaccia Usa e Pakistan.

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